domenica 3 aprile 2022

Galaktioni, il re dei poeti

La festa dei cinque principi, Niko Pirosmanashvili

 


Notte e io di Galaktion Tabidze

 

Seduto da solo

aspettando di scrivere

aspettando il momento

aspettando la notte

 

ardente, sciolto, pallido

. . . la notte.

 

La luna conosce il mio segreto

mentre si tira il velo

mentre il vento della valle

rivela una vecchia storia

 

di lillà che abbracciano la notte.

 

I rami azzurri si alzano

poi si appoggiano al cielo

la morbidezza color tortora

e la passione del mio grido

 

con gli occhi pesanti nella notte.

 

Nessuno conosce questo segreto

nascosto al sicuro da tutti gli occhi;

nessuno conosce il mio dolore al cuore

o il motivo dei miei sospiri.

 

Nelle ore insonni quando la notte arriva

in una chiara luce bianca

spalanco il mio cuore

alla chiara notte bianca.


domenica 13 marzo 2022

Franko, dalle alture e dalle vallate

 

Dipinto di Vasyl Krychevsky




Io non spero nulla di Ivan Franko

 

Io non spero nulla

E nulla desidero –

Be’, se vivo e mi affanno

Non muoio!

 

Ebbene, se io ti guardo,

E non posso non guardarti,

Ti amo! Ma dove potrò

Riporre il cuore?

 

Il tuo sorriso, come il sole

Rafforza le foglie verdi,

Ma smorza il rossore fittizio –

Beffati di me!

 

Io non spero nulla,

Ma come frenare il desiderio?

I vivi non desiderano la vita,

Solo la morte?

 

Viviamo! Ognuno per la sua strada,

Andiamo dove ci conduce la sorte!

Se un giorno ci incontreremo – bene,

Se no – chi ne avrà danno?

sabato 19 febbraio 2022

Frost, l'unica strada della poesia

Inizio di primavera, Tom Thomson

 



La strada non presa di Robert Frost

 

Due strade divergevano in un bosco ingiallito,

e dispiaciuto di non poterle entrambe percorrere

restando un unico viaggiatore, a lungo ho sostato

e ne ho osservata una, giù, più lontano che potevo

fino a dove curvava nel sottobosco;

 

poi ho preso l’altra, ché andava altrettanto bene

e vantava forse migliori ragioni,

perché era erbosa e meno calpestata;

sebbene, in realtà, l’andirivieni

le avesse più o meno ugualmente consumate

 

e entrambe si distendessero quel mattino

tra foglie che nessuna orma aveva annerite.

Oh, ho tenuto la prima per un’altra giornata!

Eppure, sapendo come strada porta a strada,

dubitavo che mai ci sarei tornato.

 

Con un sospiro mi capiterà di poterlo raccontare

chissà dove tra molti anni a venire:

due strade divergevano in un bosco, e io –

io ho preso quella meno battuta,

e da qui tutta la differenza è venuta.