domenica 29 settembre 2019

Bernhard, l'imitatore di voci






In un tappeto d’acqua di Thomas Bernhard

In un tappeto d’acqua
ricamo i miei giorni,
i miei dei e i miei malanni.
In un tappeto di verde
ricamo i miei dolori rossi,
i miei mattini azzurri,
i miei borghi in giallo e le mie fette di pane e miele.
In un tappeto di terra
ricamo la mia caducità.
Ci ricamo dentro la mia notte
e la mia fame,
il mio cordoglio
e la nave da guerra delle mie afflizioni
che scivola in mille acque,
nelle acque dell’inquietudine,
nelle acque dell’immortalità.



In einen Teppich aus Wasser

In einen Teppich aus Wasser
sticke ich meine Tage,
meine Götter und meine Krankheiten.
In einen Teppich aus Grün
sticke ich meine roten Leiden,
meine blauen Morgen,
meine gelben Dörfer und Honigbrote.
In einen Teppich aus Erde
sticke ich meine Vergängnis.
Ich sticke meine Nacht hinein
und meinen Hunger,
meine Trauer
und das Kriegsschiff meiner Verzweiflungen,
das hinübergleitet in tausend Gewässer,
in die Gewässer der Unruhe,
in die Gewässer der Unsterblichkeit.

domenica 7 aprile 2019

Guerrini, nomi d'arte in bicicletta

Caricatura del poeta




Postuma di Olindo Guerrini o “Lorenzo Stecchetti”, “Argìa Sbolenfi”, “Marco Balossardi”, “Giovanni Dareni”, “Pulinera”, “Bepi” e “Mercutio”



Noi sentiamo il furor delle baccanti,
L’estasi santa degli anacoreti:
Siamo i martiri noi, siamo i profeti
Noi che gridiamo al mondo: avanti, avanti!

Parliam coi fiori e colle stelle erranti,
Amor ci disse tutti i suoi segreti:
Solo a noi nati all’Arte, a noi poeti,
Prorompono dal cor gl’inni sonanti.

O banchieri, o droghieri, a più dannose
Arti lo sprezzo e l’ironia serbate;
Noi non cerchiam le utilità dolose,

Noi non falsiamo i pesi e le derrate.
Che colpa c’è nel preferir le rose
Alle candele, al pepe, alle patate?


domenica 24 marzo 2019

Achebe, il crollo e la pioggia

Dipinto di Abdoulaye Konaté




FARFALLA di Chinua Achebe

La velocità è violenza
Il potere è violenza
Il peso è violenza
La farfalla cerca salvezza nella leggerezza
Nel lieve volo ondeggiante
Ma a un incrocio dove la luce chiazzata
Cade dagli alberi su una nuova sfrontata autostrada
I nostri territori convergenti si incontrano
Giungo con forza sufficiente per due
E la dolce farfalla offre
Sé stessa in un sacrificio giallo brillante
Sul parabrezza di silicone duro.